Un’estate al gusto cocco
21/06/2018
Dormire in estate: gli alimenti amici del sonno
05/07/2018

Restrizioni, costrizioni, conteggi calorici… servono veramente?

La risposta arriva direttamente dalla scienza: secondo nuove scoperte tutto questo non è realmente utile per la salute del nostro organismo. La chiave per il benessere c’è e racconta tutta un’altra storia, una storia che va al di là dei numeri ed è scritta invece nelle molecole degli alimenti, più precisamente nel loro valore nutrizionale.

La dieta: cosa vuol dire davvero? 

La parola “dieta”, deriva dal greco “diaita”, che sta a significare “stile di vita, alimentazione”.

Negli ultimi anni questo termine è stato associato erroneamente ai regimi dimagranti basati sulla restrizione calorica giornaliera e al mero conteggio calorico degli alimenti, un’azione estremamente pericolosa in quanto rischia di privare l’organismo di importanti nutrienti.

Per fare un esempio, una porzione di pasta o una di dolce può avere lo stesso numero di calorie, ma gli effetti metabolici dei due piatti sono decisamente diversi!

È importante superare il limite rappresentato dal calcolo delle calorie ed imparare ad alimentarsi in modo corretto, guardando il cibo che consumiamo ogni giorno, come la principale fonte di molecole nutrienti utili per vivere e far funzionare l’organismo, oltre che un valido alleato per perdere peso e mantenerci in salute.

Tutto questo deve tradursi nell’attuazione di un’alimentazione consapevole, che abbia l’obiettivo di acquisire e mantenere uno stile alimentare sano. Da dove partire? Ognuno di noi ha una giornata alimentare ed è importante mettere in atto dei piccoli accorgimenti che sommati tra di loro contribuiranno a migliorare il nostro benessere.

Evitare di saltare i pasti.

Bastano cinque “contatti” giornalieri con il cibo, per tenere sotto costante controllo i valori della glicemia nel sangue. Colazione, pranzo, cena e due spuntini tra i pasti principali sono fondamentali, in quanto costringersi a un digiuno forzato determina un abbassamento dei valori glicemici. Quando si mangia dopo un periodo di digiuno, infatti, la glicemia sale, producendo grandi quantità di insulina, che va poi ad agire sul fegato, trasformando i carboidrati in eccesso in grassi. È importante tenere sotto controllo i valori della glicemia, perché se sono troppo elevati non si dimagrisce.

È buona abitudine mangiare una dose quotidiana di frutta nelle pause di metà mattina e metà pomeriggio. Che sia spremuta o con il frutto intero non fa differenza, l’importante è non zuccherarla. Potete prepararla in macedonia, aggiungendo delle foglie di erbe aromatiche, come la menta, oppure spezie come la cannella. Sì ai centrifugati, specialmente se realizzati in combinazione con frutta e verdura.

Gli ortaggi crudi freschi di stagione, assicurano molecole attive per il benessere intestinale. I vegetali, inoltre, sono veri e propri alimenti dimagranti perché contengono molecole capaci di agire sulle cellule grasse. Svolgono, in più, un’azione antiossidante contro i radicali liberi dell’ossigeno.

L’organismo ha bisogno di tutti i nutrienti. 

Dai lipidi, alle proteine, passando per le vitamine, i minerali, le fibre e l’acqua… niente escluso, neanche i carboidrati contenuti in pane e pasta, troppo spesso demonizzati nelle moderne diete dimagranti.

Il segreto è controllare la quantità.

Questo è già un buon inizio per perdere peso in maniera salutare. Oltre il giusto apporto di carboidrati e proteine, è bene portare in tavola almeno due porzioni di frutta e tre di verdura al giorno, e poi tanto buon pesce!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *