L’alimentazione del cuore per prevenire l’aumento di grassi nel sangue.
15/02/2018
Carenza di potassio: 7 segnali da non trascurare!
01/03/2018

Non è sempre facile, per una donna in dolce attesa, godersi tutto il piacere della tavola. Questo per via dei fastidi dovuti a nausee e bruciori allo stomaco. Tra gli aspetti da tenere sotto controllo nei mesi della gravidanza, uno dei più importanti è la dieta della futura mamma.

Per assicurare la buona salute di madre e nascituro, è fondamentale mantenere una dieta sana e corretta, in grado di garantire la crescita, lo sviluppo e la salute del bambino, che dipendono dallo stato nutrizionale della madre, prima del concepimento e dall’alimentazione seguita durante i nove mesi.

La dieta in gravidanza 

Durante il periodo della gravidanza, è consigliato seguire una dieta varia ed equilibrata, che si basi essenzialmente sui principi della piramide alimentare e che vada a coprire non solo i bisogni nutritivi della madre, ma anche quelli del bambino.  L’alimentazione infatti, può influenzare in modo significativo la salute materna e lo sviluppo del nascituro, prima del concepimento e durante la gravidanza stessa.

Quali possono essere le conseguenze di una cattiva alimentazione?

Nel caso in cui la dieta della futura mamma, non vada a coprire anche i bisogni del feto, lo sviluppo di quest’ultimo andrà ad intaccare le riserve materne di nutrienti. Questo può provocare un aumento del rischio di malattie per la madre, oltre ad influenzare negativamente lo stato del bambino.

L’aumento di peso in gravidanza

Il classico aumento di peso osservabile nelle gestanti, deriva in primo luogo dal loro bisogno aggiuntivo di energia, che si differenzia in funzione dell’Indice di Massa Corporea (IMC) pre-gravidanza. L’aumento di peso varia da donna a donna e deve essere preso in modo graduale, rispettando le fasi fisiologiche della gravidanza.

Nei primi tre mesi, a causare l’incremento di peso è la crescita dell’utero e l’aumento del volume di sangue. Elementi che non rappresentano più di un chilo di aumento ponderale. A differenza di quanto si crede, in questo periodo non è necessario aumentare il fabbisogno energetico. L’alimentazione deve essere mantenuta varia ed equilibrata senza improvvisi incrementi quantitativi.

Mangiare per due? Meglio di no.

Prima di tutto è importante sempre tenere in considerazione la condizione di partenza della donna, che può essere ad esempio sottopeso o con particolari carenze nutrizionali. Se vi sono questi presupposti, è fondamentale prestare già dai primi mesi di gravidanza una particolare attenzione all’introito calorico.

Solo dopo il secondo semestre, diventa necessario un aumento dell’introito calorico, poichè il fabbisogno energetico, influenzato dall’aumento dei tessuti materni e dalla crescita fetale, è maggiore.

Che cosa mangiare? Alimenti sani e dieta equilibrata.

L’alimentazione deve essere varia ed equilibrata al fine di garantire un apporto completo di nutrienti per il nascituro, con l’obiettivo di permettergli un corretto sviluppo senza incorrere in deficit dannosi per il piccolo e per la madre.

I carboidrati: costituiscono le principali fonti di energia. Il loro apporto quotidiano dovrà corrispondere a circa il 50-60%. Durante la gravidanza è indicato preferire i carboidrati complessi a basso indice glicemico come pasta, pane, riso, orzo, farro, meglio se consumati integrali.

Fibre alimentari: in grado di regolarizzare il transito intestinale spesso alterato in gravidanza.

Proteine: il fabbisogno proteico durante la gravidanza aumenta progressivamente, dunque è necessario introdurne la giusta quantità. Secondo le LARN, è consigliato un incremento proteico in gravidanza di circa 6 g al giorno. Naturalmente, le proteine introdotte devono essere ad alto valore biologico, dunque di origine animale, come carne, pesce, uova.

Grassi: ebbene sì, dovrebbero rappresentare circa il 25-30% dell’energia introdotta giornalmente. Di questi solo il 10% dovrebbe essere fornito da grassi saturi. È sempre indicato preferire i grassi polinsaturi come l’olio extra vergine d’oliva, ricco di antiossidanti e vitamina E.

Pesce: il suo consumo è necessario per fornire un giusto apporto proteico,  per gli Acidi grassi Omega3, essenziali. Tra  questi, il DHA, è un nutriente essenziale per lo sviluppo anatomico e funzionale del cervello del feto, oltre a ridurre il rischio di parto prematuro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *