Aprile e insonnia: l’alimentazione giusta per dormire e ritrovare il benessere psicofisico

Le 7 regole per una Pausa Pranzo buona e salutare
19/04/2017
Alla scoperta della frutta e verdura di maggio… la salute è servita!
10/05/2017
Mostra tutto

Aprile “dolce dormire”? Non sempre è così! I disturbi del sonno, come l’insonnia aumentano proprio a primavera. Scopriamo i consigli per una corretta igiene del sonno, partendo proprio dall’alimentazione.

Alla base del proverbio popolare, c’è l’idea che la primavera, quindi i primi caldi, portino con sé un generale senso di stanchezza, tepore e astenia. Tuttavia, al giorno d’oggi, a causa dei tantissimi input a cui siamo sottoposti a tutte le ore (eventi, stati d’animo, troppa esposizione a televisione, smartphone, pc, tablet, troppa attività fisica, ecc…) aumenta sensibilmente la difficoltà nel dormire.

Circa il 15-20% della popolazione mondiale soffre di insonnia. Gli italiani sono 10 milioni.

Perchè?

Questo disturbo si presenta molto di più nelle persone di sesso femminile ed aumenta con il progredire dell’età, sebbene non sia considerato prettamente un evento fisiologico dell’invecchiamento. Nei maschi, si ha un picco tra i 24 e i 34 anni ed un secondo, dopo i 65 anni; nelle donne invece, coincide con la menopausa e dopo i 65 anni.

Se la notte non riusciamo a dormire bene, durante il giorno diventiamo intrattabili e siamo soggetti a gravi conseguenze, come per esempio gli attacchi di sonno.

Secondo diversi studi, nella maggior parte dei casi l’insonnia è riconducibile a scelte alimentari sbagliate. Ad esempio, assumere cibi a base di zuccheri raffinati, formaggi stagionati, bevande gassate o contenenti caffeina, sono assolutamente da evitare perché stimolano il sistema nervoso, tenendolo sveglio.

5 alimenti che ci aiutano a dormire.

Kiwi

I kiwi sono un concentrato di vitamina C, hanno proprietà antiossidanti, grazie alla presenza di fibre e  potassio. Secondo uno studio della Taipei University, il consumo di due kiwi, due ore prima di coricarsi, contribuisce a ridurre il tempo necessario ad addormentarsi.

Noci

Questa frutta secca contiene proteine, glucidi, grassi Omega 3, che aumentano i livelli di melatonina, l’ormone chiave per la regolazione del sonno.

Mandorle

Ne abbiamo parlato più volte, le mandorle sono ricche di magnesio, vitamine e Omega 3, sostanze importantissime per una giusta qualità del sonno. 

Succo di amarena

Secondo alcuni studi dell’Università della Lousiana, somministrando alle persone coinvolte due tazze di succo di amarene, queste riuscivano a dormire circa un’ora in più per notte. 

Camomilla

I benefici della camomilla sono ampiamente conosciuti, bisogna ricordare però che è meglio consumare un infuso di fiori secchi della pianta, evitando preparati solubili già zuccherati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *