Cibi alcalinizzanti, perché introdurli nella propria dieta

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23/01/2020
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cibi alcalizzanti

Il nostro benessere passa dalle nostre scelte. E da quelle alimentari spesso. Scopriamo insieme quali sono i cibi alcalinizzanti e perché sono positivi per l’organismo.

Una cosa mi preme affermare in apertura: le esagerazioni sono spesso un errore. E questo vale anche quando si parla di alimentazione. In questo articolo cercherò di spiegarti che cosa sono i cibi alcalinizzanti e perché introdurli nella tua dieta quotidiana; ma questo non significa che devi completamente eliminare gli altri: l’equilibrio è la chiave del vero benessere, anche mentale!

Che cosa sono i cibi alcalizzanti

Seguimi. Cercherò di rendere tutto il più semplice possibile, ma qualche precisazione iniziale va fatta, per dare un contesto alla definizione dei cibi alcalinizzanti.

Il cibo ha un’influenza profonda su tutto l’organismo. È fonte di molteplici elementi, non tutti positivi. Mangiando, li introduciamo nel nostro corpo che deve poi capire come utilizzarli, come scartarli, se immagazzinarli.

Del pH avrai certamente sentito parlare: è una scala di misura che indica l’acidità o la basicità per liquidi e gas.
Se ci riferiamo al nostro corpo, dipende dalla media dei valori di liquidi e cellule interstiziali; ed anche in questo caso gli alimenti che introduciamo hanno una ricaduta.

Il pH del corpo umano può essere:

  • Acido, se i valori sono inferiori a 7
  • Basico, se ha valori superiori a 7
  • Neutro, se ha valore 7

Il valore ottimale del pH fisiologico del nostro organismo dovrebbe essere compreso tra 7.1 e 7.5: dunque basico, anche detto alcalino.

Iniziamo così ad avvicinarci all’importanza dei cibi alcalinizzanti, che altro non sono che quegli alimenti caratterizzati da un pH basico: preferendoli a quelli acidi, aiutiamo il pH a rimanere nel range consigliato.

Come ti dicevo in apertura, non devi ora fare piazza pulita di tutti i cibi che hanno un pH acido. Da più parti viene consigliata una ripartizione tra un 70% di cibi alcalinizzanti, 20% di acidi e 10% di neutri.

Mantenendo il pH fisiologico del corpo lo rendiamo più forte, maggiormente in grado di difendersi da attacchi esterni quali malattie ed infezioni; lo proteggiamo dai radicali liberi e limitiamo l’invecchiamento cellulare.

I cibi alcalini

Quali sono dunque gli alimenti che dovresti preferire?

Sicuramente quelli di origine vegetali e più naturali possibile rispetto a quelli animali, lavorati e raffinati.

Tra le verdure spazio a tutta la famiglia di quelle a foglia verde: dagli spinaci alle bietole, dai broccoli ai cavolfiori. Consigliate anche le cipolle ed i tuberi in generali, specie carote, zucca e patate.

Nella frutta, la scelta è praticamente illimitata e puoi mettere davanti il tuo gusto come elemento finale di valutazione. Banane, pere, uva, ananas, fragole, fichi, datteri, avocado, mele. E una sorpresa: il limone, che ha un pH acido, ma un forte potere alcalinizzante.

Se sei un amante della frutta secca, puoi farne incetta – ricordando comunque che è ricca di calorie e che quindi non devi esagerare – preferendo comunque le mandorle.

Tra i cereali, meglio quelli integrali e senza glutine come la quinoa, il grano saraceno, l’amaranto o il riso rosso o nero.

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