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La curcuma è una spezia indiana che appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae. Oltre ad essere un potente antiossidante e antinfiammatorio, questa spezia, svolge un’azione depurativa, coleretica e colagoga, utile per il fegato e la colecisti. Conosciamola meglio!

La pianta

La pianta della curcuma, come già anticipato, appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae che comprende circa 80 specie conosciute tra le quali, quella più utilizzata in alimentazione, è la curcuma longa; originaria dell’India questa spezia, viene coltivata anche in Cina, Indonesia, Sri Lanka e Giamaica.

La pianta della curcuma è un’erbacea perenne, raggiunge un’altezza massima di circa 1m, ha foglie grandi e picciolo allungato. La radice, che è la parte utilizzata comunemente in cucina, è un grande rizoma cilindrico ramificato, di colore giallo/arancione fortemente aromatico.

Proprietà e benefici 

La curcuma, in virtù delle sue proprietà e dei suoi benefici, è tradizionalmente impiegata nella medicina ayurvedica e in quella tradizionale cinese. In particolare è utilizzata come integratore alimentare naturale per la sua capacità di contrastare i processi infiammatori all’interno dell’organismo.

Il principio attivo più importante di questa spezia è la curcumina, questa conferisce alla pianta le singolari proprietà antinfiammatorie e analgesiche, che le consentono di essere impiegata efficacemente nel trattamento di infiammazioni e dolori.

Riconosciuta anche come potente antiossidante, la pianta è in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi, responsabili dei processi di invecchiamento e di danneggiare le membrane delle cellule che compongono l’organismo.

La curcuma in cucina

Questa spezia da sola, non viene assorbita in modo ottimale dall’organismo. Perché la curcumina possa esprimere al meglio le sue virtù benefiche, dovrà sempre essere unita a del pepe nero o assunta insieme a dei grassi.

Altra indicazione utile è di abbinarla a cavoli e broccoli e di consumarla fresca. La cottura e l’essiccazione cui viene sottoposto il rizoma per ottenere la polvere riducono infatti di molto l’efficacia della curcumina.

Via libera quindi alla curcuma in tutte le pietanze che più vi piacciono!

Questa spezia infatti si può utilizzare in mille modi, spolverizzandone un paio di cucchiaini sul risotto in fase di mantecatura, o aggiungerla alle patate in tegame a fine cottura, sempre ricordando di aggiungere a tutte le nostre preparazioni un pizzico di pepe nero macinato e un generoso cucchiaio di olio.

Calorie e valori nutrizionali

100 g di curcuma contengono 354 kcal, e:

  • Proteine 7,83 g
  • Carboidrati 64,93 g
  • Zuccheri 3,21 g
  • Grassi 9,88 g
  • Colesterolo 0 mg
  • Fibra alimentare 21,1 g
  • Sodio 38 mg

E, per finire, alcune curiosità:

  • Il nome di questa spezia deriva dalla lingua persiana-indiana e precisamente dalla parola Kour Koum, che significa “zafferano”. Infatti la curcuma è anche nota col nome di Zafferano delle Indie.
  • La pianta è considerata beneaugurante, simbolo di prosperità tant’è che, ancora oggi in certe zone, le giovani spose il giorno del matrimonio si tingono i capelli con la vivace polvere gialla.
  • L’intensa tonalità cromatica della curcuma, per molto tempo, ha fatto sì che la stessa fosse impiegata come colorante in tintoria, per colorare stoffe, carta e altro ancora.
  • Le donne indiane, fino a poco tempo fa, usavano la polvere di curcuma come pigmento per i prodotti di maquillage, sfruttando in questo modo, anche le sue naturali proprietà eudermiche.

 

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