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Torniamo a parlare di caldo estivo e come affrontarlo: questa settimana ci dedichiamo alla menta, una pianta dalle proprietà rinfrescanti e digestive che possono fornire un valido aiuto per affrontare le alte temperature.

La menta è una pianta erbacea aromatica, appartenente alla famiglia delle Labiate. È  conosciuta per le sue proprietà rinfrescanti, tant’è che nel Nordafrica e in quei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, è tradizione consolidata farne un infuso  proprio per rinfrescarsi. 

Gli effetti benefici

Un utilizzo per noi piuttosto nuovo è l’impiego della Menta nel corso di Malattie esantematiche dei bambini. Quando l’esantema (che significa “fiorire all’esterno”) non emerge ancora a livello cutaneo e il bambino ha febbre elevata. L’infuso di Menta permette alla malattia di “uscire”, di esordire in superficie con eruzione cutanea, cui segue lo sfebbramento del piccolo.

Alla Menta è stata inoltre attribuita un’azione coleretica. La pianta agevola la sintesi e la secrezione della bile. Ha inoltre una funzione digestiva: bevande alcoliche o meno a base di questa pianta vengono assunte dopo il pasto proprio per favorire le funzioni dell’apparato digerente. La Tradizione Cinese ci dice che la Menta favorisce il “circolo dell’energia del Fegato” che altro non è che la bile; sempre nella visione cinese il Fegato controlla la mammella, tanto che è controindicata durante l’allattamento, in quanto lo arresta. Per lo stesso motivo, questa pianta è assolutamente consigliata in presenza di dolore mammario premestruale.

Come si è detto, la Menta agisce sulla mente placandola, rasserenando e favorendo il distacco psicologico dalle ansie che ci circondano ed assillano, favorendo quindi il fenomeno dell’ “unplugging”, cioè di “staccare un po’ la spina”.

L’azione digestiva è invece nota da tempo. Tra diversi studi, uno pubblicato nel 2003 dimostrò che il suo olio essenziale somministrato in cento pazienti determinava un’ inibizione dei movimenti peristaltici del tubo digerente, quindi anche un minor disagio nei pazienti stessi. Va infine ricordato che, per via dell’azione raffreddante della Menta, se ne sconsiglia l’utilizzo in presenza di mal di gola perché, pur riducendo il sintomo, in realtà aggrava la situazione di fondo, per via dell’ulteriore raffreddamento. Il raffreddamento è dovuto alla rapida evaporazione dei numerosi oli essenziali contenuti nella pianta ed è la causa dell’attenuazione di sensibilità e, quindi, dei sintomi.

La composizione 

Numerosi sono i componenti noti della Menta: mentolo, mentone, mentil acetato, camphene, limonene, isomentone, pinene, acido rosmarinico, d-neomentolo, etil-n-amilketone, piperitone, piperitenone, pulegone.

Il mentolo e il mentone sono i principi attivi più comuni, nelle tante specie della pianta. Sono piuttosto simili, peraltro, per azioni ed efficacia. Tra le specie più diffuse sul pianeta, come la “Mentha piperita” e la Mentha haplocalyx”. La “Mentha arvensis” è forse quella più ricca in mentolo.

Un utilizzo della menta diffuso è nella Sindrome da Colon Irritabile, sia per l’effetto sugli spasmi delle viscere, sia sulla componente psichica alla base del disturbo.

 

 

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