Siamo sempre di corsa, la vita moderna impone ritmi frenetici e accade spesso di mangiare fuori casa. Le persone che ogni giorno consumano il pranzo o la cena al ristorante, al bar e nelle mense aziendali, aumentano sempre più. Tra il lavoro e l’innumerevole quantità di impegni quotidiani, mangiare a casa propria sta diventando quasi impossibile e lo si fa esclusivamente nei giorni di riposo e di festa.
Questo può risultare un problema per chi sta seguendo una dieta nutrizionale dimagrante o più semplicemente, per chi non vuole ingrassare e vuole mantenersi in salute. Il pericolo di mangiare fuori casa deriva dal consumo costante di alimenti molto conditi, preparati con materie prime scadenti o di scarsa qualità. Inoltre, la situazione può peggiorare per tutti coloro che soffrono di intolleranze o che hanno particolari esigenze.
Uno dei problemi principali quando si mangia fuori è che non si sa come vengono preparati gli alimenti che possono dunque, contenere una grande quantità di grassi e calorie, nemici della forma ma soprattutto della salute.
Quali accorgimenti seguire quando si mangia fuori?
Conoscere la dieta mediterranea
Per prima cosa è consigliabile avere bene in mente alcune regole base di educazione alimentare che possono a aiutarci a capire meglio quali alimenti preferire, cosa scegliere e cosa evitare. La dieta mediterranea è il modello nutrizionale di base che consiste nel consumo giornaliero di 5 pasti, di cui 3 principali e 2 di sostegno (spuntino di metà mattinata e metà pomeriggio). L’alimentazione tipica di questa dieta prevede mediamente, il 55-60% di carboidrati (pane integrale, riso, mais, pasta). Il 10-15% di proteine animali e vegetali (carni bianche, pesce, uova, latticini, cereali e legumi). Il 25-30% di grassi (olio extra-vergine di oliva, frutta secca, pesce ecc…).
Sapere dove si mangia
Se si pranza fuori durante le ore di pausa, il primo accorgimento è quello di informarsi bene sulle opzioni dei menù di ristoranti, bar o mense frequentati. Sapere cosa aspettarsi, cosa poter scegliere, cosa invece è possibile evitare, è importante. Conoscere i posti che si frequentano infatti, aiuta a familiarizzare con i menù, così da potersi organizzare meglio sui pasti da consumare durante la giornata.
Evitare il pranzo completo
Consumare ogni giorno un primo, un secondo, un contorno e un dolce in un solo pasto può essere decisamente troppo per il nostro organismo. Puntare invece su piatti unici, di preparazione semplice e poco elaborata come pesce al vapore, al cartoccio, alla griglia, con contorno di verdura, senza troppe salse. Evitare piatti con troppo condimento o, se possibile, richiederlo a parte.
Non spizzicare grissini o pane
Mentre si aspetta, solitamente si è molto affamati. Quando l’attesa va per le lunghe, sarebbe meglio mangiare solo ciò che si è ordinato e concedersi la giusta razione di pane, se non è presente altra fonte di carboidrati nel piatto.
Attenzione all’alcool
È inutile prestare tanta attenzione ai carboidrati, se poi si abusa di bevande alcoliche. Un bicchiere di vino o una mezza pinta di birra sono sufficienti, l’importante è non accedere nelle quantità.
…e al dessert!
Se il dessert è particolarmente invitante, ma anche calorico, puoi chiedere a qualcuno di fare a metà con te!
Naturalmente, ogni situazione prevede una corretta analisi nutrizionale, in generale però, si può affermare che se si ha familiarità con i principi fondamentali di una buona e corretta alimentazione ispirata al modello della dieta mediterranea, non importa dove si mangia o quali sono le opzioni possibili. Bisogna cercare di fare sempre il meglio per la propria salute, basandosi su tali principi e con ciò che in quel momento si ha a disposizione.
