Alimentazione in dolce attesa: il giusto nutrimento per mamma e bambino
22/02/2018
Festa della donna e alimenti color mimosa!
08/03/2018

Può capitare di sentirsi stanchi, affaticati, avvertire fastidiosi formicolii o avere dei crampi. Si tratta di segnali molto chiari che il nostro corpo ci invia per dirci che manca qualcosa: il potassio.

Oligoelemento essenziale, uno dei più importanti, il potassio deve essere assunto quotidianamente, poichè è essenziale per muscoli, nervi e sistema cardiocircolatorio. Questo macronutriente si trova in molti alimenti, anche se spesso l’organismo ne lamenta la mancanza. Tutta colpa del sodio, che ne favorisce l’eliminazione.

I 7 segnali della carenza di potassio

Vediamo alcuni dei campanelli d’allarme che ci invia il nostro organismo nel momento in cui lamenta la mancanza di questo macronutriente.

  1. Formicolio e intorpidimento

Una giusta concentrazione di potassio è necessaria per garantire la corretta funzionalità dei nervi. Infatti, quando questa scende oltre il limite (quando l’esame del sangue rileva una concentrazione ematica di potassio minore di 3,5 milliequivalenti per litro), possiamo avvertire sensazioni di pizzicore e una sensibilità minore di una specifica parte del corpo. 

  1. Crampi

Tra le sue più importanti funzioni, c’è sicuramente quella di dilatare i vasi sanguigni. Per esempio, durante l’attività fisica, quando i muscoli hanno bisogno di un maggior afflusso di sangue per apportare alle cellule i nutrienti necessari. Bassi livelli di potassio non permettono alle cellule neuromuscolari di ricaricarsi velocemente, causando difficoltà di contrazione ai muscoli originando, dunque, dolori e spasmi muscolari.

  1. Vertigini

Una perdita eccessiva e repentina di potassio può rallentare la frequenza del battito cardiaco, al punto da dare la sensazione che si stia per svenire.

  1. Stitichezza

Tra i segnali che abbiamo elencato, è importante aggiungere che bassi livelli di potassio possono finire col rallentare anche le altre funzioni dell’organismo. In particolare, quelle del sistema digerente: una mancanza di questo macronutriente può dare luogo a gonfiori e crampi addominali. 

  1. Assumere cibi conservati

Consumare cibi industriali e molto salati, come patatine, cracker o anche pasti surgelati, riduce sensibilmente i livelli di potassio, poiché il sale contenuto in questi alimenti accelera l’eliminazione del minerale. 

  1. Ipertensione

Una carenza di questo minerale può provocare un incremento della pressione sanguigna, poiché come ottimo vasodilatatore, causa tutti i pericoli insiti in questo tipo di condizione.

  1. Stanchezza e affaticamento

Ultimo segnale, ma non meno importante: la stanchezza. E’ il primo indicatore a cui prestare attenzione. Il 98% circa del potassio totale del nostro corpo è contenuto all’interno delle cellule, in particolare nel tessuto muscolare. E’chiaro, dunque, che questo ione è indispensabile per il corretto funzionamento cellulare. Se ci si sente esausti pur dormendo regolarmente, senza variazioni, la colpa di questo affaticamento immotivato potrebbe essere legata ad una riduzione dei suoi livelli.

Non è sempre facile individuare i segnali di una carenza di potassio. Se si manifestano questi 7 sintomi appena descritti, ma soprattutto, se non si riesce a trovare una spiegazione, è sempre consigliabile fare un controllo dei livelli di tale minerale.

Nel prossimo articolo scopriremo alcuni alimenti ricchi di potassio, da assumere per fornirci adeguati livelli di questo minerale ed evitare l’insorgenza di una sindrome da carenza alimentare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *