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pera, frutto, vitamine, sali minerali, glicemia, colesterolo

Fragrante e succosa, la pera ha innumerevoli proprietà antitumorali e antinfiammatorie ed è ottima per ridurre i livelli di glicemia e il colesterolo cattivo.

La sua pianta, il pero o “Pyrus communis”, è originaria del Sud Europa e i suoi frutti erano consumati già anticamente dall’uomo. Forse non ti tutti sanno che qualche secolo fa, era uso comune consumare le pere per strada, mentre si passeggiava: venivano preparate dagli ambulanti, che una volta cotte, le immergevano nel caramello, per poi infilarvi un bastoncino e venderle ai passanti.

Quali sono le sue caratteristiche?

La pera è un frutto acidulo-zuccherino proveniente dalla famiglia delle Rosacee. Il suo sapore è dovuto al discreto contenuto di acidi organici e alla presenza di zuccheri semplici.

Dalla forma tonda e con la parte allungata verso il picciolo, la buccia di questo frutto può essere liscia o leggermente ruvida e assume variegate sfumature di colori, dal giallo, al verde, al rosato, al rosso, fino al marrone.

Ad ogni varietà, la sua sfumatura.

Le pere William, che provengono dall’Inghilterra, sono quelle più coltivate in Italia. Caratterizzate da una forma tondeggiante e da una buccia molto sottile di colore verde chiaro tendente al giallo, queste pere, hanno una polpa molto succosa e zuccherina, per questo sono largamente utilizzate dall’industria per la preparazione di succhi di frutta o sciroppi.

Dalla Francia provengono invece, le pere Abate Fétel: dalla buccia giallastra, ruvida e arrossata, caratterizzata da un collo allungato. La polpa è bianca, si scioglie in bocca, è particolarmente succosa, aromatica e dissetante.

Anche le pere Kaiser hanno origini francesi. Il frutto è grosso con la parte superiore oblunga. La buccia è scura, color tabacco leggermente rugginoso, la polpa invece, è bianco-giallastra, un po’ granulosa, ma succosa, dolce-acidula e profumata.

Parliamo ora dei benefici nutrizionali di questo frutto.

La pera ha molte proprietà benefiche da non sottovalutare. In primo luogo ha un contenuto glucidico inferiore rispetto alla mela, ha dunque, un apporto calorico più basso: circa 100 grammi naturali, senza buccia apportano 35 Kcal.

La pera inoltre, ha un alto contenuto di carboidrati, anche se presenta un basso indice glicemico (33-42), valore che riflette la capacità e la velocità di un alimento contenente 50 g di carboidrati di aumentare la glicemia. Consumare questo frutto, aiuta ad accelerare il transito intestinale, prevenire la stitichezza, aumentare il senso di sazietà e ridurre l’assorbimento di zuccheri semplici e grassi in particolare il colesterolo. Questo in virtù della fondamentale presenza di fibre solubili. Un esempio di fibra solubile particolarmente abbondante nella pera è la pectina, utile nel migliorare la digestione, abbassare i livelli di colesterolo nel sangue e ridurre la glicemia. 

Una pera al giorno, toglie il medico di torno!

Consumare un frutto al giorno ci permette di assumere un quinto del nostro fabbisogno giornaliero di fibre, che corrisponde a 25-30 g e circa la metà è contenuta nella buccia che, inoltre, è ricca di molecole antiossidanti ed è fonte di vitamine e sali minerali.

Tra le vitamine, possiamo trovare la vitamina C, un potente antiossidante, fondamentale per la funzione immunitaria e la salute di cute, ossa e vasi sanguigni e che favorisce anche l’assorbimento del ferro; la vitamina K, che riveste un ruolo importante nella coagulazione del sangue e le vitamine E e A.

Tra i sali minerali invece, troviamo il potassio, essenziale per il controllo della pressione sanguigna e della salute del cuore ed il rame, la cui carenza è associata ad Anemia, Ipercolesterolemia, fragilità ossea e demielinizzazione del sistema nervoso. Sono presenti anche calcio, sodio, fosforo, magnesio, ferro, fluoro, zinco, manganese e selenio.

Come e quando consumarla.

La pera viene prodotta a fine luglio ma è disponibile in gran parte dell’anno e può essere consumata fresca o cotta. È ottima da assumere anche tutti i giorni dopo i pasti, come spuntino, per prevenire diabete, ipertensione e stipsi. È preferibile consumarla cruda e con la buccia, ovviamente ben lavata, per la sua azione antiossidante.

Attenzione agli effetti indesiderati.

Dopo aver elencato le sue innumerevoli proprietà, dobbiamo però soffermarci anche sugli effetti collaterali, derivanti da un consumo eccessivo. In alcune persone potrebbe provocare una sindrome orale allergica, che causa disagio in bocca soprattutto nei soggetti allergici al polline di betulla. La sua assunzione potrebbe provocare gonfiore, produzione di gas, crampi allo stomaco, diarrea o costipazione per la sua ricchezza in carboidrati a catena corta che alcune persone non sono in grado di digerire. Il consumo della pera è sconsigliato a individui affetti da sindrome dell’intestino irritabile.

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